Cereali, calano i prezzi in Usa ma non in Ue

Le quotazioni si sono riavvicinate ai minimi del 2014

Il prezzo del grano Usa è tornato a 5 dollari/bushel sul contratto scadenza marzo 2015. Si tratta dello stesso prezzo di ottobre 2014.

Come evidenzia l’analista Sergio Pitzalis, «se consideriamo che il minimo dell’anno per il 2014 è stato di 4 dollari e 68 cent per bushel, si intuisce che stiamo rientrando in un range molto appetibile per la parte finanziaria del mercato. È anche vero che il prezzo delle borse merci risponde in modo adeguato alle attuali condizioni dei mercati fisici e al dollaro forte».

Insomma, la concorrenza per gli agricoltori statunitensi è sempre più agguerrita, come evidenziato nei precedenti articoli: sul frumento, Unione europea e Ucraina stanno proponendo prodotti di qualità a prezzi molto più convenienti; mentre sul mais sono Russia e Sud America a dominare, e per i semi di soia Brasile e Argentina sono i primi esportatori in Cina.

Questa la domanda di Pitzalis: «L’agricoltura americana risponde a tutte queste insidie calando il prezzo a 5 dollari per bushel, ma basterà per tornare primi della classe?».

Le sue considerazioni complete sono disponibili cliccando qui.

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