L’aumento del dollaro rafforza l’agricoltura UE

I prodotti agricoli Usa sono sempre meno attraenti, favorendo le esportazioni dell\'Unione europea

La settimana appena trascorsa, per quanto riguarda i mercati agricoli, è stata caratterizzata dalle mosse della Banca centrale europea in tema di immissione di liquidità nei mercati.

La recente pubblicazione dei dati dell’International grain council sulle previsioni del mercato cereali non ha invece inciso più di tanto sui prezzi a termine dei cereali e della soia.

Nel frattempo il dollaro continua a rafforzarsi, rendendo sempre meno attraenti i prodotti agricoli statunitensi e favorendo le esportazioni di quelli europei.

Nonostante tutto, nelle borse merci si seguono con particolare attenzione le evoluzioni del mais, ormai pronto a diventare il primo cereale su cui scommettere: gli ultimi tagli alla produzione, avvenuti in tutto il mondo, e l’aumento di domanda interna, soprattutto negli Stati Uniti, lo rendono molto appetibile ai mercati a termine.

Per la consueta analisi settimanale del mercato cereali curata da Sergio Pitzalis, clicca qui.

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