Grano, Francia primo esportatore in Europa

Questa è la direzione delineata dall\'analista Sergio Pitzalis, che come ogni lunedì ci offre una panoramica sul mercato globale di cereali

di Sergio Pitzalis

Ancora una settimana all’insegna della stabilità per i mercati a termine dei cereali e semi di soia. Sul mercato di Chicago i prezzi di grano e mais sono scesi leggermente, seguendo l’andamento generale delle borse finanziarie. Venerdì il contratto sul wheat (grano tenero Usa), consegna dicembre, si è attestato a 8,62 dollari per bushel, in calo di circa 30 cent rispetto a lunedì scorso; il contratto con scadenza marzo ha invece chiuso a 8,78 dollari per bushel dopo un’apertura settimanale a 9,10 dollari per bushel. Il corn (granoturco) ha seguito lo stesso trend del grano, chiudendo in frazionale calo: la consegna dicembre è passata da 7,65 dollari di lunedì a 7,36 dollari per bushel di venerdì. Il contratto sul mais con scadenza marzo ha chiuso a 7,38 dollari contro i 7,66 dollari per bushel di lunedì.

Dicevamo della mancanza di news riguardanti i mercati agricoli: in effetti, l’unica conferma arriva dall’International Grain Council, con una previsione ribassista sul mais a livello mondiale scesa a 830 MMT contro la precedente proiezione di 833 MMT. Il raccolto disponibile lo scorso anno era stato di 876 MMT.

Si registra invece un andamento contrario rispetto ai cereali per i semi di soia. Le notizie su nuove spedizioni verso la Cina hanno riportato il contratto sui semi di soia con scadenza gennaio 2013 sui 15,60 dollari, in recupero di circa 50 cent rispetto a lunedì scorso. L’Usda (il dipartimento statunitense dell’agricoltura, NdR) ha anche annunciato la vendita di 120 TMT di semi di soia per un cliente "sconosciuto" per il 2012/13. Molti operatori ritengono che sarà ancora la Cina il primo compratore dal mercato Usa. Il governo cinese ha venduto solo il 10% delle proprie riserve di soia, pronto però a mettere sul mercato nuove riserve di soia in attesa di un aumento dei prezzi.

Commento tecnico: A livello previsionale rimaniamo in una condizione di relativa stabilità, con prezzi dei mercati Usa all’interno di un preciso range ormai consolidato dall’estate scorsa. Fino a quando i prezzi a termine rimangono all’interno di questo lungo canale laterale, la condizione di stabilità è garantita; nel caso si noti uno sforamento del canale, allora dovremo essere pronti a nuovi target di prezzo anche distanti dagli attuali. A livello ciclico attendiamoci un ultimo aumento dei prezzi più probabile nei mesi di gennaio e febbraio 2013.

Grano Tenero Naz. N.1 Spec. Forza: il riferimento del prezzo del nostro grano tenero sono le quotazioni della borsa merci di Bologna, dove venerdì scorso il prezzo era ancora fermo sui 277€/t. Questa settimana è stato il grano Francese (Milling wheat) a essere protagonista sui mercati europei. Molti operatori del settore si spingono a dire che la Francia potrà diventare il primo esportatore di grano per l’Europa nella fascia dei paesi del Nord Africa. Le forti oscillazioni del prezzo a termine alla borsa di Parigi in questa settimana sono il segno di forti interessi stranieri per il Milling wheat. L’unico dubbio rimane sulle quantità disponibili da piazzare all’estero, poiché il raccolto appena concluso non è stato poi così eccezionale. Addirittura qualcuno si spinge a dire che la stessa Cina potrebbe essere interessata al grano d’oltralpe, anche se in termini di quantità è sempre il wheat americano a dominare la scena. Il contratto a scadenza novembre per il Milling wheat chiude a 264€/t., dopo la forte oscillazione settimanale che l’ha visto passare dai 268 a 262 euro/t. Ricordiamo, infine, che per gli abbonati al servizio Gsa (vedi sotto) è disponibile l’andamento del prezzo medio del wheat Usa e del Milling wheat per l’anno 2013.

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Sergio Pitzalis è titolare della Gsa (Gann Systems Analysis), che da oltre 10 anni opera sui mercati finanziari e sulle principali borse merci internazionali per offrire un supporto alle aziende agricole. Ogni lunedì cura su Agrinotizie una rubrica in cui analizza il mercato internazionale e italiano dei cereali. Scriveteci per contattare Sergio Pitzalis e chiedergli qualsiasi informazione: provvederemo a girargli le vostre mail.

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