Vendemmia compromessa dagli stormi di uccelli

Gli uccelli che si fermano nei vigneti per i loro pasti hanno già causato la perdita del 10% dei grappoli d\'uva.

Tutti gli italiani sanno che la vendemmia 2011 sta dando ottimi frutti, e che il vino di questa annata sarà particolarmente buono. Ma sembra che anche i volatili siano venuti a sapere di questa notizia, prendendo di mira molti vigneti del nostro paese per nutrirsi delle succose uve. E così, fino ad ora gli attacchi degli uccelli ai vigneti secondo Coldiretti hanno distrutto il 10% delle uve. Un accanimento reso più acuto dall’estate poco piovosa, che ha reso gli uccelli assetati e più aggressivi verso i nutrienti grappoli.

Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo e Puglia hanno chiesto la creazione di apposite unità di crisi per combattere il fenomeno degli stormi divoratori di vigneti, che rischiano di penalizzare una vendemmia partita a gonfie vele. I danni rischiano di ammontare a svariati milioni di euro, dato che gli uccelli, oltre a divorare i grappoli, danneggiano anche la frutta e le olive con le loro defecazioni che rendono inutilizzabile i prodotti a causa di motivi igienico-sanitari.

L’Italia ha tempi particolarmente lunghi e snervanti per i rimborsi per i vitivinicoltori colpiti dagli stormi: è per questo che la situazione nel nostro paese risulta particolarmente pesante. E la caccia non aiuta, perchè il nostro paese è l’unico del bacino del Mediterraneo in cui non è permessa la caccia agli uccelli, nonostante essi siano milioni e non accennino a volere smettere di riprodursi in massa.

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