Agricoltura: si tende alla concentrazione

Istat pubblica i primi dati del Censimento generale dell\'agricoltura: diminuisce il numero di aziende, ma aumenta la grandezza media.

Sono arrivati i primi dati del sesto Censimento generale dell’agricoltura, e le buone notizie riguardano soprattutto la crescita dimensionale delle imprese agricole, anche se il loro numero, in dieci anni, è calato di circa 800 mila unità. I dati definitivi del Censimento curato da Istat, che traccerà un quadro completo dell’agricoltura italiana dal 2000 al 2010, saranno pubblicati solo ad aprile del prossimo anno, ma già dai primi rilievi resi noti è possibile evidenziare i cambiamenti e le notizie più interessanti.

Innanzitutto, è importante sottolineare come in dieci anni la grandezza media delle imprese agricole sia notevolmente aumentata, passando dai 5,5 ettari del 2000 ai 7,9 del 2010 (+44%). A diminuire, come detto, è stato però il numero delle imprese, che dieci anni fa ammontavano a 2,4 milioni, mentre oggi ne sono sopravvissute appena 1,6 milioni (-32%), con notevoli picchi in Lazio (-48%) e in Liguria (-46%). Le imprese scomparse sono prevalentemente quelle di piccole dimensioni: in dieci anni le aziende agricole con meno di un ettaro di terreno si sono dimezzate (-50%), e quelle con meno di due ettari calate del -43,7%, arrivando a rappresentare il 50% del totale delle aziende agricole italiane, mentre nel 2000 erano il 61%. A crescere, anche se lievemente, sono invece state le grandi aziende: quelle con più di trenta ettari di terreno nel 2010 sono il 5,3% del totale, e coltivano il 54% della superficie agricola utilizzata, mentre nel 2000 erano il 3% e gestivano il 46,9% dei terreni.

In tempi di crisi, dunque, la reazione degli imprenditori agricoli è la concentrazione aziendale, un fenomeno avvenuto anche nel settore zootecnico, in cui al minore numero di stalle si rapporta un maggiore numero di capi di bestiame: -27% di aziende zootecniche nel 2010 rispetto al 2000, ma 45,7 capi ad azienda contro i 35,2 di dieci anni fa (+30%). Nell’allevamento, in particolare, è la provincia di Bolzano la zona in cui questa attività è più sviluppata (le aziende zootecniche sono il 48% delle aziende agricole), seguita da Lombardia (39,7%), Val d’Aosta (38,6%) e Sardegna (33,4%). Riguardo alle coltivazioni, invece, nella top 3 troviamo olivi, viti e frutta.

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