Olio toscano a quattro euro/kg, e’ crisi

Cia Toscana: \"Tavolo regionale di filiera per tornare alla soglia di sopravvivenza\"

Gli olivicoltori toscani sono in netta difficoltà, e a difenderli ci sta pensando la Confederazione Italiana Agricoltori. E’ la sezione toscana della Cia, in una nota diffusa la scorsa settimana, a preoccuparsi di un settore che si trova «di fronte a una crisi senza precedenti, dalla quale serve uscire con uno sforzo straordinario». Secondo Cia Toscana, il settore olivicolo regionale è sempre più compromesso, in particolare alla voce del reddito dei produttori, «a rischio a causa del progressivo calo dei prezzi di vendita dell’olio, che hanno raggiunto i 4-4,5 euro/kg per quanto riguarda l’Igp Toscano: davanti a tale quotazione, conviene abbandonare gli oliveti – sostiene la nota della Confederazione – dato che la soglia di sopravvivenza è di almeno 8-9 euro/kg».

L’anomalia, agli occhi di Cia Toscana, è incomprensibile: «La filiera olivicola regionale è sufficientemente strutturata, anche grazie al forte ruolo commerciale del nostro sistema cooperativo, attraverso il quale transita la maggior parte della produzione toscana», spiega la nota. L’invito è perciò quello di «attivare immediatamente un tavolo regionale di filiera, che ponga in evidenza i punti di forza e di debolezza di ogni parte del sistema e che riveda i ruoli e gli equilibri esistenti a favore dell’interesse generale, partendo da un riassetto dei redditi dei produttori olivicoli toscani». Questo tavolo dovrebbe essere istituito, conclude la nota, «presso il Consorzio di tutela dell’olio extravergine Igp Toscano, che ha un ruolo fondamentale in quanto rappresenta gli interessi di tutti i soggetti della filiera».

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