Etichetta di origine, l’obbligo e’ imminente

Il caso dei latticini tedeschi contaminati da diossina ha mosso il Governo, il quale approverà a breve un ddl già promosso in Senato.

La chiusura di oltre 4700 allevamenti di polli e suini in Germania, avvenuta a causa dell’utilizzo di mangime alla diossina che potrebbe avere contaminato latte e uova tedeschi, è una notizia che ha avuto grandi ripercussioni anche in Italia: il nostro paese, infatti, è il principale importatore di latte e latticini tedeschi (basti pensare che un litro di latte su cinque proviene dalla Germania), con quasi 41 milioni di quintali all’anno, nonchè grande acquirente anche di uova e carne di maiale prodotti dai cugini tedeschi. Visto il giustificato allarme di tutti i consumatori italiani (seppure il ministro Fazio abbia negato ogni rischio), il Governo ha promosso un disegno di legge già passato al vaglio del Senato e in discussione alla Camera, che una volta approvato sancirà finalmente l’obbligo di indicare la provenienza di tutti gli alimenti.

E’ indubbio che la proposta del Governo rispecchi pienamente la volontà popolare: un’indagine di Coldiretti pubblicata lo scorso novembre aveva infatti evidenziato come il 97% degli italiani avrebbe voluto che il luogo di allevamento o coltivazione dei prodotti contenuti negli alimenti fosse sempre indicato nelle etichette. Fino adesso, invece, questo obbligo non c’è mai stato: in questo modo i consumatori spesso acquistano prodotti con ingredienti provenienti dall’estero senza nemmeno saperlo, anche perchè nella maggior parte dei casi è presente l’indicazione "made in Italy". Tuttavia, se è vero che il prodotto è stato creato in Italia, gli ingredienti potrebbero benissimo venire dall’estero, come avviene per due prosciutti su tre, una mozzarella su due e tre litri di latte su quattro.

Per ora solo alcuni alimenti, tra i quali le uova, la frutta, la verdura, il pesce, l’olio extravergine e la passata di pomodoro, devono obbligatoriamente essere dotati di etichetta che sancisca la provenienza. Per tutti gli altri bisogna aspettare la legge in discussione in questi giorni, ma che sembra verrà approvata in tempi molto brevi.

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