Cementificati 5 milioni di ettari di terreno

I terreni destinati all\'agricoltura vengono sempre di più sommersi da strati di cemento. A questo ritmo, le catastrofi naturali aumenteranno sempre di più.

Negli ultimi quarant’anni il 25% delle campagne italiane è stato abbandonato o cementificato. La percentuale equivale a ben cinque milioni di ettari, ovvero un territorio grande il doppio della Lombardia, una cifra spaventosa se si pensa che nella nostra penisola gli ettari destinati all’agricoltura sono rimasti appena 12,7 milioni, proprio a causa di abbandono o cementificazione. L’allarme è stato lanciato dallo studio "Ecosistema a rischio", promosso da Legambiente e Protezione civile e rilanciato da Coldiretti.

Il problema maggiore non riguarda però la riduzione dei campi agricoli, bensì l’intero ambiente naturale: a causa della mancanza di terreni che assorbono le precipitazioni, il rischio di catastrofi naturali aumenta di anno in anno, e le recenti frane e alluvioni che hanno colpito l’Italia lo hanno dimostrato. Continuando a cementificare terreni agricoli con questo ritmo, l’unica soluzione rimane un’adeguata rete di scolo delle acque, attualmente assente nel nostro paese.

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