Il contrabbando colpisce anche l’olio

In Spagna si moltiplicano i furti di olio d\'oliva, che viene poi venduto come made in Italy

La novità del commercio illegale è il contrabbando di olive. La notizia potrebbe sembrare pura invenzione, e invece è proprio così: il mondo del contrabbando ha preso una deriva "salutista", abbandonando il traffico di tabacco a favore di quello di olive. A parlare per primo del fatto è stato il quotidiano spagnolo El Pais, che ha denunciato il grande aumento dei furti di olio di oliva in Spagna. Tale merce viene rubata per migliaia di litri alla volta, per poi essere portata in Italia, dove ovviamente viene venduta come autentico prodotto made in Italy.

I responsabili del contrabbando, neanche a dirlo, sono per la maggior parte italiani: la polizia spagnola ha smantellato di recente un’organizzazione composta da dieci connazionali e uno spagnolo che si erano occupati almeno di due furti da circa 100 mila chili l’uno. Anche se le cifre sono insignificanti rispetto alla produzione spagnola, che equivale a circa 600 milioni di litri all’anno, il fenomeno ha destato le preoccupazioni delle associazioni di categoria e dei produttori italiani, già schiacciati dalla concorrenza estera e dal commercio dei falsi prodotti made in Italy.

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