Psr, a rischio 500 milioni

Le regioni dovranno restituire i fondi non erogati entro il 31 dicembre

Grande preoccupazione nel mondo dell’agricoltura per gli oltre 500 milioni destinati ai Programmi di sviluppo rurale, che se non erogati entro il 31 dicembre rischiano di saltare. L’Unione Europea, infatti, potrebbe adottare la regola del "disimpegno automatico" per penalizzare finanziariamente chi non avrà erogato entro la fine del 2010 i 552 milioni di contributi rimasti ancora in sospeso.

Le regioni più indietro con i Psr sono Lazio, Puglia, Campania, Calabria, Basilicata e Sicilia: sono in particolare queste sei le regioni che rischiano di dover rinunciare ai consistenti finanziamenti provenienti dall’Unione Europea, ma non ancora erogati dalle regioni in questione. E se il Lazio dovrebbe rinunciare a una cifra minima, che ammonta a circa 15 milioni di euro, lo stesso non è per la Puglia, che deve ancora erogare oltre 105 milioni di euro, e che potrebbe essere impossibilitata a farlo se non prenderà decisioni immediate.

Se nessuno riuscirà ad organizzarsi entro la fine dell’anno, le regioni rischiano di dover restituire all’Unione Europea 320 dei 552 milioni di euro destinati ai Programmi di sviluppo rurale. Il Ministro dell’Agricoltura Giancarlo Galan ha espresso in una nota la sua speranza che l’obiettivo minimo fissato dall’Unione Europea venga rispettato dall’Italia, nonostante le difficoltà in cui versano le regioni.

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