Sta partendo il Censimento dell’agricoltura

Al via il 24 ottobre il sesto Censimento generale dell\'agrioltura condotto dall\'Istat.

Il 6° Censimento generale dell’agricoltura prende il via: l’Istat ha fatto recapitare in questi giorni le lettere di avviso dell’imminente arrivo del questionario, che tutti gli operatori agricoli oggetto del sondaggio dovranno compilare. Il 24 ottobre tutti i risultati saranno raccolti in un censimento che quest’anno si distingue per l’impostazione europea e federalista e per la grande attenzione dedicata ai cambiamenti e alle innovazioni.

In che cosa consiste esattamente il Censimento lo ha spiegato Andrea Mancini, direttore centrale dell’Istat, durante il Sana 2010: «Il questionario sarà diviso in due parti, una tradizionale ed una nuova, che indaga sui metodi produttivi adottati dall’azienda agricola». Il Censimento ha una grande importanza per l’Italia, in quanto costituirà la base dalla quale partire per le politiche agricole comunitarie del futuro, e inoltre permetterà di costituire un registro statistico annuale delle aziende agricole.

Ma le novità non sono finite qui: «Il sesto Censimento ha anche cambiato il proprio campo di osservazione», ha aggiunto Mancini. «Se fino al 2000 ne avevamo due – l’universo Italia e l’universo Cee – da quest’anno li abbiamo unificati». Il Censimento è stato inoltre dotato di un’importante componente tecnologica: per la prima volta sarà infatti possibile compilarlo direttamente da Internet, uno strumento che, secondo l’Istat, sarà utilizzato almeno dal 10% delle aziende agricole. Tanta attenzione all’innovazione, dunque, ma anche, come detto, al federalismo: ogni regione ha infatti deciso in autonomia l’orientamento da seguire nel sondaggio. Quello tradizionale del modello intercomunale è stato scelto solo da quattro regioni (Veneto, Marche, Toscana e Puglia), mentre altre hanno optato per il modello provinciale (ad esempio la Lombardia) o diviso per zone agricole (Emilia Romagna).

Da questo censimento, ha concluso Mancini, «l’Istat si aspetta un calo del numero di aziende agricole, che secondo noi scenderanno sotto i due milioni, ma allo stesso tempo un aumento delle loro dimensioni». I risultati saranno pubblicati a stralci: da aprile a giugno 2011 quelli provvisori regionali e nazionali, da aprile a giugno 2012 quelli definitivi, che saranno poi trasmessi alla Commissione europea entro il 31 dicembre 2012.

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